Faust & Margaretha – appunti.


Faust siede sul trono da cui supervisiona il Torneo dei Mille Anni, come un Imperatore Romano che osservi i suoi gladiatori, libero di porger loro il pollice verso. Condivide con Elettra l’apatia completa nei confronti di tale spettacolo, che negli anni lo ha tediato. Da quanto tempo, quotidianamente, siede su quello scranno?
Nel tempo, è rimasto distante ad osservare i combattenti cimentarsi nell’infinita, misteriosa tenzone… e soltanto Elettra gli si avvicina, minacciosa e sospettosa; lei, l’unica ad aver intuito qualcosa dietro quel circo. Ma Faust, anzichè sentirsi in pericolo, apprezza l’idea di vedere in lei finalmente un’anima affine. Tanto più che somiglia infinitamente alla donna da lui amata, infiniti istanti addietro: Margaretha. Come lei, Elettra è una perla intatta, pura, intoccata.
Quando Faust sceglie di scoprire alla luce la perla, tuttavia, essa si ritrae, rifiutandolo: ha la sensazione di appartenere già a qualcun altro. E, anche se si tratta soltanto di una sensazione, ha intenzione di rispettare questo qualcuno. E, adesso, ha intenzione di cercarlo. Ha una ragione di continuare a lottare nel torneo… Da questo momento in poi, Elettra inizierà a mostrare maggiormente le sue emozioni-e così anche Faust.